VILLA ADELE

LAVIT & FRIENDS ART GALLERY
2 Marzo 2019
29 ARTS IN PROGRESS GALLERY
2 Marzo 2019

VILLA ADELE

7 APRILE – 14 APRILE 2019

VIA FRATELLI BANDIERA, 12, SAN VITTORE O. (MI)

Orari di visita:
sabato 15-19 / domenica 10-12.30 / 15-19
ingresso libero

LORENA LEONE e MARIA GRAZIA LAI

Case popolari

Case Popolari” è un viaggio fotografico nei quartieri di Milano dove, nelle varie zone, si ripete lo stesso scenario: anziani, bambini, abusivi, regolari... tutti legati dallo stesso filo: IL DEGRADO.
Ma le case popolari hanno anche un fascino particolare: le persone semplici che le abitano ti raccontano i loro problemi, ti fanno entrare nelle loro abitazioni e nelle loro vite aprendoti le porte al loro mondo. Molte sono state le emozioni che abbiamo provato durante questa esperienza: rabbia, senso di soffocamento, timore, claustrofobia... ma anche divertimento e arricchimento nel conoscere situazioni particolari e persone speciali, una città nella città.

CHRISTIAN BASETTI

Anacronurbex

Anacronurbex prende il nome dall'unione di 2 termini, "anacronismo" ed "urbex". Urbex è il termine con cui ci si riferisce quando si fa esplorazione di posti abbandonati e decadenti (dall'inglese "urban exploration"). Con "ANACRONURBEX" i posti abbandonati appartengono ad epoche ormai passate, gli elementi architettonici e i rimasugli d'arredo sono logori e sorpassati, anacronistici appunto; sopravvivono nascosti e sembra quasi che il tempo al loro interno scorra diversamente. La villa del Settecento ai bordi del paese di campagna, la fabbrica dismessa coi grandi macchinari di inizio Novecento o la tenuta agraria con la corte signorile con i mobili dell'Ottocento: sono i protagonisti delle atmosfere talvolta buie e malinconiche che condividono il silenzioso tentativo di aggrapparsi allo scorrere del tempo.
Dal punto di vista creativo l'artista crea immagini davanti alle quali lo spettatore è indeciso se trovarsi di fronte ad una foto o ad un’opera pittorica, considerando come le luci e le ombre si fondono con le tinte degli arredi desaturati, delle pareti e degli infissi scrostati.
L’autore attraverso la luce rivela le emozioni che erompono nel girovagare negli spazi solitari e silenziosi abbandonati, ritrovando nella caducità e nei fasti del passato accenti di malinconia che la bellezza trasforma in un fascino senza tempo, documentando con stile luoghi celati che probabilmente saranno demoliti o le intemperie faranno crollare su se stessi.