MONASTERO DI SANTA MARIA ASSUNTA

UNIVERSITA’ DEL MELO – GALLERIA ARTI VISIVE
2 Marzo 2019
CENTRO PARCO EXDOGANA AUSTROUNGARICA
2 Marzo 2019

MONASTERO DI SANTA MARIA ASSUNTA

22 MARZO – 28 APRILE 2019

VIA MONASTERO, 4 - CAIRATE (VA)

Orari visita: sabato e domenica dalle 14 alle 17
dal 1 aprile: sabato 14/18 – domenica 10/12 – 14/18
ingresso libero
CHIUSO DOMENICA 21 APRILE - PASQUA

IN PRINCIPIO ERA IL BIANCO

Fotografi della Società Italiana di Caccia Fotografica

Libro in mostra
Il segreto del bianco: unico, essenziale, capace di conquistare l'attenzione dell'osservatore e di concentrarla sul solo elemento che da lui si stacca. Proprio come i caratteri che formano parole e concetti uscendo dalla candida pagina del libro. Sfogliando le pagine di questo libro la prima parola, il primo concetto che viene in mente è Silenzio. Il magico silenzio della natura, l’eliminazione assoluta del rumore di fondo della civiltà, quando, nella foresta vestita di nebbia, sul declivio coperto di neve, lungo le rive gelate della palude fumante di vapore, l’orecchio finalmente libero dal pervasive brusio cui ci condanna il nostro vivere, puo ́ tornare a udire le unghie dello scoiattolo sulla corteccia dell’abete, il frullare delle ali di un codibugnolo che si stacca da un rametto di ontano, il soffice progredire della lepre sulla coltre nevosa, le gocce di condensa che cadono dai rami bagnati dei pioppi sul letto di foglie umide. I singoli, discreti messaggi in cui si scompone il racconto della vita. Sono immagini molto evocative, a tratti sublimi, che descrivono efficacemente il percorso artistico, l’evoluzione del linguaggio naturalistico allo scadere dei quarantacinque anni dalla nascita della Società Italiana di Caccia Fotografica, fondata appunto con l’intento di arrivare ai risultati che questo libro illustra con meritato orgoglio. Libro in mostra

MARCO COLOMBO – ANTONIO MACIOCE

Appennino segreto

La dorsale montuosa che si snoda come colonna vertebrale della nostra penisola ospita boschi selvaggi ed incontaminati, in alcuni casi quasi inaccessibili, nei quali la fauna selvatica trova rifugio e sostentamento. Questa mostra è una piccola selezione di anni di appostamenti e incontri in natura con i mammiferi più elusivi della fauna italiana: dal lupo appenninico, attualmente in espansione spontanea, all’orso bruno marsicano, sull’orlo dell’estinzione con soli 50 individui rimasti al mondo. E poi il fantasma dei boschi: il gatto selvatico, sicuramente tra gli animali più difficili da osservare in libertà. Fanno da cornice altri piccoli carnivori, come tasso e volpe, e i grandi erbivori.
In queste immagini abbiamo cercato di cogliere l’essenza dell’Appennino, un’area da proteggere e conservare dalla continua espansione antropica, dove ad ogni curva delle sinuose strade montane possono capitare incontri indimenticabili.

COLLETTIVA GRUPPO FOTOGRAFICO LANDSCAPES HUNTERS

Il bosco dei muti pensieri

Il gruppo dei Landscapes Hunters è formato da fotografi che si sono dati un preciso obbiettivo da raggiungere attraverso il linguaggio per immagini, con l’intento di affrontare il tema della fotografia di paesaggio di Natura in modo semplice ma strutturato.
Lo scopo principale, che ha motivato i fotografi che compongono il gruppo, è da ricercare nella volontà di superare la classica e stantia visione della fotografia di paesaggio; ovvero una riproduzione coreograficamente ed esteticamente esaltante, di un luogo vicino e/o lontano, come se il paesaggio fosse un mero prodotto estetico a se stante, che non ha nessun legame fisico ed intellettuale con la realtà ed il pensiero umano.
Il bosco dei muti pensieri, è uno dei diversi progetti creati e realizzati dai Landscapes Hunters, in cui la natura ed il suo paesaggio, sono complici attivi , nel richiamare concetti e “pensieri”, su cui proiettare le umane debolezze e richiamare alla mente anche la forza emotiva che ci caratterizza come genere.
Il lavoro è composto in due fasi distinte ma, allo stesso tempo, legate dal medesimo denominatore: comune denominatore da ricercare nella capacità che la mente e l’anima umana, possono generare “pensieri” in grado di caratterizzare l’umano agire; intellettuale, emozionale e pratico.
Nell’ottica di rendere palesi due realtà diverse e composite, il progetto è composto e suddiviso in “pensieri orizzontali” e “pensieri verticali”: nella simbologia utilizzata e posta alla base di questo lavoro, i “pensieri orizzontali” rappresentano quelle realtà quotidiane in cui la funzione del pensiero è legata alla risoluzione delle problematiche solide e concrete che quotidianamente dobbiamo risolvere. Di natura diversa è la parte inerente ai “pensieri verticali”, in questo caso l’idea è quella di affrontare il pensiero metafisico che si rivolge verso l’alto, verso la parte aulica, intima e profonda della nostra anima. Uno spirito a volte mistico altre volte religioso in cui, in molti casi della nostra vita, ci troviamo a rivolgere le nostre più intime e profonde inquietudini.
Con un’azione arbitraria, precisa e motivata, è stato deciso di realizzare le stampe, che compongono la mostra, con la tecnica della stampa in Cianotipia; la ragione di questa scelta è da ricercare nella volontà di rappresentare il concetto di “pensiero”, attraverso il colore blu tipico di questa tecnica di stampa, perché il colore blu è elegante ed è impalpabile come il cielo, concreto come il profondo mare, è sfuggente come un alito di vento, è gioioso come la corsa di un bambino, ma anche melanconico e doloroso come quando il corpo è invaso dalla malattia.
Perché il “bosco dei muti pensieri”? Nell’immaginario comune il bosco, rappresenta ancora il luogo delle favole e dei miti, uno spazio che quando ordinato e strutturato dalla mano umana, diventa territorio ludico e di passatempo, ma viceversa, se ordinato esclusivamente dalla mano di madre Natura, riesce ad incutere ancora timore reverenziale, e religioso rispetto.
In questo lavoro, i Landscapes Hunters, tramite e per mezzo della Natura, hanno messo a nudo il loro intimo essere e lo vogliono condividere con tutti voi o, per lo meno, con quanti sentono dentro se stessi, i “pensieri” che chiamano.

SHENKU LIU

China Railway High-Speed , il simbolo della nazione

Mostra a cura di Zhu Hongyu
Per essere davvero una una potenza nel trasporto, dobbiamo prima costruire la ferrovia. Secondo il "piano a medio-lungo termine per la rete ferroviaria cinese", lo sviluppo delle ferrovie ad alta velocità in Cina si concentra sulla costruzione della strada ferrata di trasporto passeggeri per la velocità di 200 km/h. Alla fine del 2018, la ferrovia ad alta velocità della Cina ha raggiunto oltre 29000 chilometri di binari ad alta percorrenza. La rete ferroviaria, concepita con il progetto "quattro verticali e quattro orizzontali" è sostanzialmente completata, procedendo per "otto verticali e otto orizzontali". Company General Use Questo non è solo un enorme traguardo per lo sviluppo ferroviario cinese, ma anche una componente del sogno cinese. La rete ferroviaria "quattro verticali e quattro orizzontali" abbrevia la distanza tra le città, rendendo possibile la condivisione delle risorse. La rete ferroviaria ad alta velocità è il raggiungimento di un obiettivo rilevante, che simboleggia l'ascesa della Cina, divenendo un fantastico simbolo della Cina. Questa selezione di immagini è stata presa sulle otto linee del tronco ad alta velocità del progetto "quattro verticali e quattro orizzontali", con una foto presa da ciascuna linea del tronco. Shenku Liu ha voluto cogliere gli scenari per rivelare la vista della ferrovia che corre a tutta velocità sul smisurato territorio cinese, presentando al mondo un aspetto di sviluppo e di progresso del Paese.