CHIESA S. INNOCENTI DI VILLA GONZAGA

VILLA POMINI
2 Marzo 2019
TEATRINO DI VILLA GONZAGA
2 Marzo 2019

CHIESA S. INNOCENTI DI VILLA GONZAGA

31 MARZO – 14 APRILE 2019

VIA L. GREPPI, 4, OLGIATE O. (VA)

Orari visita: sabato 15-18,30
domenica 10-12 / 15-18,30
Ingresso libero

PATRIZIA PIGA

Phantasmagorical

Un mondo idilliaco in cui il cibo non manca mai, ma viene creato con il potere dell'immaginazione. L’abbondanza di cibo accessibile a tutti. Sono paesaggi dell’impossibile reso possibile in un sogno e vengono denominati Foodscape.
Un mondo di sognatori che contemplano l'improbabile bellezza e riconoscono la forza del mare agitato in onde di birra. Dove una vellutata foglia di cavolo assume la forma di un berretto da ragazza. Ispirata alle opere di Magritte, De Chirico e del movimento artistico Surfanta di Lorenzo Alessandri, Patrizia Piga cerca di trasmettere la forza del pensiero surreale attraverso le sue fotografie. Una riflessione che infrange le regole e con sottile ironia, abbatte le barriere di un mondo che sembra così consolidato, tradizionale, senza sorprese.
L’autrice é attratta dalle immagini surrealiste che ha visto negli ultimi anni. Tutto questo, insieme alla sua esperienza come fotografa di food che lavora nella pubblicità da oltre 20 anni, l’ha portata all'idea di costruire paesaggi con il cibo. Nella sua visione, le proporzioni sono quasi completamente distorte e nulla corrisponde alla nostra percezione del vissuto. In questo modo una scorza di limone diventa grande quanto un ombrello. L'anguria diventa una rinfrescante piscina estiva e gli abiti appesi al sole sono la lista degli ingredienti per la cena. Tutto condito con qualche ricordo delle sue letture da bambina. Lungi dall'essere una fuga dalla realtà, piuttosto un invito a creare il nostro mondo. Questo è l'universo di Patrizia, una dimensione in cui si può disegnare, raccogliere, curare, contemplare. Tutto è fuori e dentro di noi.
Patrizia ha deciso di inserire una figura umana, se stessa, nel lavoro, anche se non è sempre riconoscibile. Ha scelto di comparire perché durante tutti questi anni di fotografia commerciale si è sentita messa da parte. Nessuno sa che numerose foto viste sui prodotti venduti al supermercato provengono dal suo studio. Inoltre, desidera affermare la sua identità. Recuperare la sua infanzia, quando nessuno poteva impedirle di sognare e costruire mondi immaginari.
Ciò che mi rende felice è vedere le espressioni delle persone passare da neutre o preoccupate a quelle di sorpresa o gioia o meraviglia e divertimento, dichiara la fotografa. Credo che in tutti questi anni le mie foto al supermercato non abbiano avuto lo stesso effetto. Lo dico con tutto il rispetto per il mio lavoro che mi ha insegnato tanto, in primo luogo, l'uso massiccio di Photoshop. Da bambina Patrizia ha disegnato molto. Aveva una predisposizione per il disegno.
La costruzione di queste immagini è piuttosto complessa. Ogni elemento che compone l’immagine è stato fotografato individualmente sul set, con illuminazione artificiale. Ma ancora prima dello studio c'è un’idea che viene disegnata a matita su carta. L'atmosfera che ne scaturisce era già presente nell’ideazione e rimane in mente durante l'intero processo di lavoro. In questo modo, ogni elemento fotografato ha già la sua luce e le sue ombre corrette. Poi c'è il montaggio in Photoshop, dove sono riuniti tutti gli elementi e a poco a poco, emerge il panorama. Tutto ciò richiede ore di lavoro, a volte settimane. Passo dopo passo la magia viene rivelata, e quell’ologramma che era presente solo nella sua mente, prende forma.