LO SPORT IN BIANCO E NERO di ALESSANDRO TROVATI
A cura di Federicapaola Capecchi

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27 febbraio 2018
OLTRE IL BENE, AL DI LA’ DEL MALE IL MONDO DIMEZZATO DEL VISCONTE di STUDENTI ISTITUTO ITALIANO DI FOTOGRAFIA
A cura di Roberto Mutti
27 febbraio 2018

LO SPORT IN BIANCO E NERO di ALESSANDRO TROVATI
A cura di Federicapaola Capecchi

VILLA POMINI

Via Don Luigi Testori, 14 - Castellanza (Va)

18 marzo – 15 aprile 2018

orari di apertura: venerdì 17-19 / sabato 15-19 / domenica 10-12,30 / 15-19 – Ingresso libero

Chiuso domenica 1 aprile - Pasqua

La mostra propone una selezione delle fotografie di Alessandro Trovati incentrata su il bianco e nero e sulla narrazione che in esso si muove Si contano sul palmo delle mani i fotografi sportivi che perseguono una ricerca fotografica in bianco e nero e Alessandro Trovati si distingue per la capacità di fissare l'attimo come il gesto atletico, di dare una suggestione particolare alla prestazione atletica così come a tutta la situazione, per la sua immaginazione, la sua capacità di porre occhio e sguardo creando fotografie esclusive, in cui anche l'individualità e l'intimità del soggetto acquistano una forza narrativa forte, restituendoci spesso anche dei ritratti umani. Il suo fotografare notevole per empatia, forza e racconto, e ancor più in bianco e nero, è la narrazione di passioni ed emozioni complesse e Alessandro Trovati riesce a tramandare queste storie nel tempo.  “Le fotografie di Alessandro Trovati” - scrive Federicapaola Capecchi - “hanno la forza e il fascino della capacità di fissare l'attimo così come il gesto atletico, di immortalare gioia, fatica, dolore; di dare una suggestione particolare, a volte unica, non solo alla prestazione atletica in sé ma alla situazione tutta, come, per esempio, la fotografia di un ciclista colto all'interno di un tunnel stradale, davanti ai fari delle auto di gara, solo, verso il traguardo. Dalle sue fotografie è evidente come, negli anni, abbia sviluppato oltre l'esperienza sul campo anche molto, e soprattutto, l'immaginazione, ciò che gli permette di realizzare delle fotografie esclusive. Ha la capacità di immaginare e condensare in un attimo passato, presente, futuro di una fisicità, di un gesto, di un momento e di un'emozione, che rimane nel tempo. Alessandro Trovati riesce a fermare in un fotogramma l'importanza e l'unicità del gesto atletico, della situazione e dello sportivo, a volte, persino anticipando, prevedendo e immaginando millesimi, attimi in progressione di quella prestazione. Indubitabilmente Alessandro Trovati ama essere immerso nell'azione e si percepisce dalle angolazioni e dai momenti che riesce a restituire, persino in subacquea, dalla creatività d'azione che ha, dalla dinamicità dell'attimo, di quella immagine in cui si muove tutta la storia vista, immaginata e da raccontare. La forza della narrazione di Alessandro Trovati trova la sua sublimazione nel bianco e nero. Esprime con densa corporeità e musicalità la sua maestria nel porre occhio e sguardo, nella composizione di una fotografia tecnicamente elevata e poeticamente intima. L'intensità e il carattere del Bianco e Nero di Alessandro Trovati manifesta con forza l'essenza del soggetto, e di come lui ha scelto di coglierlo e guardarlo, ne svela l'intimità di ogni espressione, anche laddove non vediamo direttamente il volto, ed è la nervatura della Mostra, di questo suggestivo racconto. Luce e buio, chiusura e apertura, sfumature e gradazioni di ombre e grigi, silenzio e mistero, e un improvviso e assoluto bagliore in cui tutto può avvenire e raccontarsi.”