SILENZI URBANI di AUTORI VARI
A cura di Gigliola Foschi

SERIE IMPERFETTA di HERMES MEREGHETTI
24 febbraio 2018
FUORI CAMPO – Fotografia contemporanea al Ma*Ga
COLLEZIONE PERMANENTE DEL MA*GA
24 febbraio 2018

SILENZI URBANI di AUTORI VARI
A cura di Gigliola Foschi

VILLA POMINI

Via Don Luigi Testori, 14 - Castellanza (Va)

18 marzo – 15 aprile 2018

orari di apertura: venerdì 17-19 / sabato 15-19 / domenica 10-12,30 / 15-19 – Ingresso libero

Chiuso domenica 1 aprile - Pasqua

A cura di Gigliola Foschi

“Stress, ritmi frenetici, città iperdinamiche, inquinamento atmosferico, acustico, esistenziale. I due lussi di oggi, i beni di cui più sentiamo la mancanza sono: il Tempo e il Silenzio”. Sono queste le prime frasi che introducono l’Accademia del Silenzio (da un’idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot).  In sintonia con tali riflessioni questa mostra nasce da un concorso fotografico (in collaborazione con Accademia del Silenzio, Photographers.it, Afi-Archivio Fotografico Italiano, Festival Fotografico Europeo, Trieste Photo Days e Cities) in cui si invitavano i partecipanti  a porsi in un atteggiamento di ascolto paziente per riuscire a “vedere diversamente, con maggior cura e attenzione”,  e a “ridare voce a luoghi, a storie passate e presenti o a edifici dimenticati”.  A testimonianza di come  il Tempo e il Silenzio siano due beni preziosi di cui si avverte sempre di più un bisogno intimo, e di come essi siano  alleati di una fotografia riflessiva e non “usa e getta”, siamo felici di comunicare che abbiamo ricevuto più di novanta progetti, di cui molti, davvero molti, di alto livello.  Protesa a coniugare  un proficuo intreccio  tra opere con linguaggio visivo innovativo e intenso, ma al contempo capaci di suggerire il tema del “Silenzio Urbano”, la commissione selezionatrice dei progetti  è stata composta da tre curatori di mostre fotografiche (Claudio Argentiero, Angelo Cucchetto e Gigliola Foschi), ma anche da due membri significativi di Accademia del Silenzio: l’architetto Marco Ermentini  e la giornalista e saggista Nicoletta Polla-Mattiot. Ed ecco i 5 vincitori: Luca Setti, con Morfeo, è capace di ritrovare, nella periferia in cui vive, uno sguardo che sa incantarsi  e farsi avvolgere dall’oscurità luminosa e silenziosa della notte; Assunta D’Urzo, con  Hval-la Balena propone un racconto visivo in cui una balena ci guida metaforicamente negli abissi delle città  e della nostra stessa esistenza; Loredana Celano con Undefined City  crea un’opera poetica dove si avverte il suono soffocato della pioggia che attutisce e spegne i rumori della città; Marko Vogric,  con Un topo in viaggio, guida i nostri sguardi verso terra, tra tombini e dettagli del manto stradale, che divengono silenziosi protagonisti da cui riosservare le città; e per finire Luca Rotondo  che, con  Metropolitan Lullabies,  ci racconta una Milano notturna che lascia nel silenzio del suo centro storico i feriti della propria indifferenza: gli homeless. Segnaliamo inoltre gli altri cinque progetti selezionati che verranno proiettati il giorno dell’inaugurazione della mostra: Per un soffio di Roberta Baldaro; L’armonia nascosta di Giorgio Di Maio; Comfortable Immobility di Nicola Morittu; Lo spazio bianco di Claudio Lepri; e Presenze Nascoste  di Mattia Pasini.