SERIE IMPERFETTA di HERMES MEREGHETTI

OLTRE IL RITRATTO a cura di Hermes Mereghetti
22 febbraio 2018
SILENZI URBANI di AUTORI VARI
A cura di Gigliola Foschi
24 febbraio 2018

SERIE IMPERFETTA di HERMES MEREGHETTI

FONDAZIONE BANDERA PER L’ARTE

Via Andrea Costa, 29 – Busto Arsizio (Va)

25 marzo – 15 aprile 2018

Orari visita: da giovedì a domenica 16 -19 / Ingresso libero
Chiuso domenica 1 aprile - Pasqua

Si percepisce camminando, il continuo flusso del disequilibrio che ci porta ad essere, involontariamente, persone incoscienti pur di portare a termine un altro passo. Lo si vede negli occhi di una donna poco più che ragazza, un'assenza che la rende fonte attendibile. Si sente nella voce e nelle risa alterate dall'imbarazzo, un neo che nella sua autenticità, dona un profumo strettamente allacciato al reale.
Sanno di vita i respiri affannati, i battiti irregolari, le urla sguaiate e gli sguardi poco convinti di chi, per qualche istante ha deciso di condividere il suo tempo con lo specchio.
Ci si accorge poi, di come la perfezione esteriore abbia la capacità di controllare il nostro io lacerato, tritato e imbalsamato, per essere all'altezza e affrontare il quotidiano passando inosservati.
Eppure l'uomo è fatto pressoché di acqua e difetti, anche se di quest'ultimi non vi è nessuna formula chimica, se non nelle incomprensibili espressioni lasciate nei database di qualche laboratorio scientifico.
Cosa succederebbe se un giorno decidessimo di scambiare le parti, di girarci al rovescio come una camicia nella cesta del bucato? Eppure la vediamo tutti i giorni, la camicia. E noi?
Di colpo, in un centoventicinquesimo di secondo, raggiungiamo la perfezione interione. Ma fuori restiamo distrutti. Il nostro ritratto raggiungerebbe la perfezione e finalmente gioirebbe in tutto il suo splendore, forse accentuando una velata malinconia.
“Serie imperfetta” nasce da queste radici, un’idea di rappresentazione con atteggiamento sicuro e allo stesso tempo incosciente. L’altra faccia di un volto, scandagliato attraverso supporti estetici, creati espressamente per estrapolare una parte di noi. Ciò che l'animo dell'uomo tiene nascosto.

Hermes Mereghetti nasce nel 1992 a Cuggiono, in provincia di Milano.
Figlio di fotogiornalista, fin da piccolo coltiva la curiosità per la fotografia in ogni suo genere. 
All’età di dieci anni il padre gli regala una vecchia Olympus OM2, con la quale muove i primi passi. Fotografa tutto ciò che lo circonda, con gli occhi di un ragazzino.
Anche se fotografo di nuova generazione, si può dire che abbia iniziato con la pellicola. Quelle che il papà conservava nel vano verdure del frigorifero.
Dopo il liceo si iscrive a lettere moderne che abbandonerà dopo qualche tempo per dedicarsi completamente alla fotografia.
Nonostante il suo modo di vedere sia legato alle immagini di reportage, lo sguardo si concentra all’essenzialità della fotografia di still life e alla ricerca del ritratto in bianco e nero.
Le sue fotografie sono state esposte in mostre personali e collettive presentate in Italia e all’estero.
E’ autore del libro “100 e Uno Volti della Fotografia Italiana” edito da Punto Marte in collaborazione con l’Archivio Fotografico Italiano (2016).
Nel 2012, in collaborazione al padre, fonda Spazio Foto Mereghetti.
Attualmente vive e lavora in provincia di Milano.