A POEM di LELLI E MASOTTI
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A POEM di LELLI E MASOTTI
A cura di Giovanni Pelloso

29 ARTS IN PROGRESS GALLERY

Via San Vittore, 13 - Milano

17 marzo – 14 aprile 2018

orari di apertura: dal martedì al sabato 11–19 – altri giorni su appuntamento T. 94387188 / 392 1002348 Ingresso libero

A cura di Giovanni Pelloso

La 29 ARTS IN PROGRESS gallery presenta la mostra del celebre duo Lelli e Masotti, sigla creata in occasione della collaborazione con il Teatro alla Scala a partire dal 1979,  intitolata “A POEM”.
La rassegna, curata da Giovanni Pelloso, raccoglie più di quaranta opere fotografiche che accompagnano il visitatore in un inedito arrangiamento e disegnano un nuovo componimento poetico: “A POEM”, appunto, ma per Lelli e Masotti anche l’alfabeto necessario alla costruzione.
Nata come una sorta di “best of”, la mostra disegna i passaggi essenziali avvenuti lungo la carriera di Silvia Lelli e Roberto Masotti attraverso opere selezionate, ripensate e messe in relazione diversamente da quanto finora accaduto.
L’aspetto più evidente che le lega è lo spazio ovvero la relazione profonda che le unisce, la continua rilettura della scatola teatrale, dei suoi ambienti e dei suoi meccanismi nascosti che diviene garanzia di profondità e di estrema selezione, quasi di essenzialità.
Più che cogliere l’attimo si tratta di viverlo tanto intensamente quanto basta per rivelarne aspetti nascosti se non metafisici, astratti. Il ritaglio di un accadimento, il punto di vista particolare, il filtro onirico espressivo, fanno di queste immagini qualcosa di veramente speciale, simbolico, eternamente vivo.
L’aspetto temporale ha una grande importanza per Roberto Masotti: “Queste fotografie che sono frutto di una particolare congiuntura e alchimia hanno bisogno di tempo per rivelarsi compiutamente e per confermarsi. Sono mosse da una intuizione iniziale, dall’istinto che ne produce la cattura, ma poi vi è un processo di assimilazione, non estraneo alla teoria, che le rende veramente essenziali.”
Il ruolo della memoria è imprescindibile ed attraversa “A POEM”:
Avviene un distacco dalla memoria vero e proprio perché le immagini così fortemente essenziali e simboliche rimangono come evocazione e non portano con se che brandelli della realtà da cui provengono. Si sono immediatamente trasfigurate in qualcos’altro che reclama la propria indipendenza e originalità.
“A POEM” rappresenta una grande volontà di rielaborare e ricomporre dunque, che è dinamica e vitale e che spinge a creare nuovi quadri e punti di vista.
“Alcune immagini sono più essenziali e metafisiche” – racconta Silvia Lelli – “altre decisamente astratte, altre ancora simboleggiano. Infine, poche, rappresentano esattamente quello che mostrano ma assieme alle altre assumono un ruolo diverso, sono spartiacque e guida nello stesso tempo.”

Lelli e Masotti, sigla creata in occasione della collaborazione con il Teatro alla Scala a partire dal 1979, riunisce due fotografi d’arte e spettacolo internazionalmente riconosciuti: Silvia Lelli e Roberto Masotti. Nati a Ravenna hanno entrambi terminato gli studi a Firenze. Si sono trasferiti a Milano nel 1974. Da allora operano esplorando le performing arts e le musiche soprattutto, producendo fotografie e organizzandole in esposizioni, installazioni e pubblicazioni. Si sono dedicati via via ad artisti come: Keith Jarrett, Miles Davis, Demetrio Stratos, Frank Zappa, Jan Garbarek, Franco Battiato, Arvo Pärt, John Cage, Pina Bausch, Tadeusz Kantor, Pier’Alli, Merce Cunningham, Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Sylvano Bussotti, Maurizio Pollini, Kim Kashkashian, Placido Domingo, Carla Fracci, Karlheinz Stockhausen, Luciana Savignano, per nominarne solo alcuni.
Hanno sviluppato un’attitudine per la scena e lì si sono espressi in più occasioni anche tramite il video verso il multidisciplinare. Hanno inoltre dedicato lavori alla natura, al paesaggio e ai teatri in Italia, ai direttori d’orchestra, a John Cage, al pianoforte. Il loro vasto archivio è fonte inesauribile per l’editoria e la produzione discografica.  Loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Collaborazioni con: Orchestra Filarmonica della Scala, dalla fondazione nel 1982, Festival del Quartetto e Premio Borciani di Reggio Emilia, Festival MITO/Milano,Teatro dell’Opera di Roma, Ravenna Festival, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Festival di Salisburgo.
Hanno partecipato ad alcune mostre internazionali in anni recenti come; The Artist’s Eye a Cork, Lewis Glucksman Gallery, Irlanda/ Think of your ears as eyes  al Ara Art Center di Seoul, Korea/ ECM, a Cultural Archaeology alla Haus der Kunst in Munchen, Germany/ Illumunazioni la Biennale Internazionale d’Arte a Venezia/ The Freedom Principle: Experiments in Art and Music,1965 to Now al MCA a Chicago/ Claudio Abbado, fare musica insieme, Teatro dell’Opera, Firenze/ Luce, scienza-cinema-arte a Parma/ Gianni Sassi, uno di noi, Fondazione Mudima, Milano. Da ricordare anche le mostre La Vertigine del Teatro e Musiche promosse rispettivamente dagli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Madrid e la Lectio Magistralis tenuta alla Triennale di Milano.