LE STAGIONI DEL PAESAGGIO autunno 21/09-20/12. Il giallo e il rosso del GRUPPO FOTOGRAFICO LANDSCAPE’S HUNTER

POETICHE DELL’OBLIO di ROBERTO VENEGONI, SILVIA LAGOSTINA, GIOVANNI CEDRONELLA, CLAUDIO ARGENTIERO
19 febbraio 2018
CITY TALES di TADASHI ONISHI, ANIA KLOSEK, GIORGIO GALIMBERTI
A cura Angelo Cucchetto ISP
19 febbraio 2018

LE STAGIONI DEL PAESAGGIO autunno 21/09-20/12. Il giallo e il rosso del GRUPPO FOTOGRAFICO LANDSCAPE’S HUNTER

CHIOSTRO DELLA CHIESA DI S. MICHELE A VOLTORRE

Piazza Chiostro, 23 – Gavirate (VA)

17 marzo – 8 aprile 2018

orari di apertura: sabato e domenica:  – 14/18 - Ingresso libero

Chiuso domenica 1 aprile - Pasqua

Autunno 21/09-20/12. Il giallo e il rosso
Le stagioni del Paesaggio è un  progetto che vede impegnato il gruppo fotografico Landscape’s Hunter da circa due anni, con lo scopo di indagare visivamente l’affascinante, e a volte misterioso, mondo del paesaggio di Natura.
Lo scopo che il gruppo si è prefissato, non è quello di svolgere un’indagine documentaristica e/o naturalistica, cara ad un certo tipo di intellighenzia fotografica, congelata su posizioni molto conservative e riproduttive del soggetto natura.
I fotografi del gruppo Landcape’s Hunter, seguendo le linee tracciate nel loro manifesto fotografico, intendono seguire un percorso, iniziato col Romanticismo ed in special modo quello nord Europeo, ed evoluto alla luce delle nuove conoscenze e consapevolezze , in cui la Natura mostra il suo essere una manifestazione superiore, una entità dotata di propria coscienza e regolamentata in modo autonomo rispetto l’ordine umano.
In questo lavoro, il soggetto “paesaggio di Natura” ed il ciclo stagionale dell’autunno, viene indagato, attraverso una duplice chiave, per sondare in profondità l’essenza del paesaggio, infatti, le immagini, oltre ad essere un frutto consapevole del vedere fotograficamente, sono state associate a testi letterali e/o poetici.
Questa azione è motivata dalla consapevolezza di come il pensiero umano quando, scevro dalla ricerca del primato del genere Sapiens sul tutto, sia orientato alla comprensione profonda dell’entità Natura, e questo permette di creare una diretta congiunzione, una integrazione di fatto, tra noi ed il mondo che ci circonda.